Centro di Pedagogia Quotidiana Marghet

 

La dott.ssa Margaret Maggitti, nata nel 1975, ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico "Melchiorre Delfico" di Teramo nell'anno scolastico 1992/93. 

Ha conseguito la qualifica di "Animatore turistico con funzioni di programmazione, promozione e gestione delle attività" presso l'Agenzia formativa Enfap-Abruzzo, sede di Teramo nel 1999.

Si è laureata in Filosofia presso la Facoltà di "Lettere e Filosofia" dell'Università degli studi dell'Aquila nell'anno accademico 1999/2000.

Si è laureata in Scienze dell’educazione presso la Facoltà di "Scienze della Formazione" dell'Università degli studi dell'Aquila nell'anno accademico 2005/2006. 

Ha conseguito la qualifica di "Tutor on line - Esperto dell'apprendimento a distanza presso l'Associazione CNOF/FAP Regione Abruzzo "L'Aquila" maturando esperienza sulle piattaforme per l'e-learning nel 2002.

Ha seguito il corso di perfezionamento come "Tutor dell'Apprendimento" presso l'Università degli studi di Padova nel 2005.



La dottoressa Margaret Maggitti ha iniziato l'attività didattica nel 1999 dedicandosi all'insegnamento privato. Ha insegnato nelle province di Teramo, Pescara, l'Aquila, nelle Agenzie formative pubbliche e private: corsi di formazione professionale, corsi per l’apprendistato, corsi post-lauream dal 2001 al 2008.

Ha insegnato a l'Aquila (fino al 2007) e a Forlì (fino al 2009), nelle scuole paritarie e nei centri privati di recupero degli anni scolastici, ha ideato e coordinato a Forlì lo studio professionale In-form-azione (formazione e psicologia) dal 2009 al 2011.

Ha collaborato con l'Università degli studi dell'Aquila fino al 2009. 

Ha esercitato la libera-professione a Forlì dal 2009 e continua a Torino dal 2011.

Ha ideato il marchio e ha inaugurato il Centro Marghet nella città di Torino nel 2011.




Come aiutare l'Homo S@piens a crescere e a vivere pienamente in una cultura consumistica e globalizzata che ostacola la realizzazione della sua potente umanità? Il testo, rivolgendosi ai genitori e agli insegnanti, ma anche agli adulti consapevoli della loro responsabilità verso i giovani, restituisce valore alla pedagogia in quanto scienza sociale dell'educazione ad essere e alla filosofia in quanto scienza dell'essere umani. Temi di inquietante attualità vengono trattati con realismo professionale, lucidità concettuale, chiarezza terminologica da Margaret Maggitti, Sabrina De Clemente, Maria Elena Rotilio, Olga Di Loreto, Nicoletta Maggitti e Sara Reginella. Un'opera filosofica, pedagogica, psicologica, ma, prima di tutto, umana.

4 in greco. La narrazione immaginativa come risposta pedagogicaMargaret Maggitti, "4 in greco. La narrazione immaginativa come risposta pedagogica",ed. Lampi di Stampa ,Milano 2011

Alessia è una ragazza alle prese con un 4 in greco in pagella e rischia di non essere ammessa all'esame di maturità. La fine del ruolo di "brava ragazza" coincide con la perdita delle certezze infantili ma anche con la scoperta di se stessa ... dopo molti anni ... attraverso i ricordi. Da leggere per risvegliare, in poche pagine, il desiderio di prendersi cura di sè, per scoprire che nell'imprevisto c'è la forza per immaginare e vivere la propria realtà.

 

Come il cielo... Blu-Wie der himmel... Blau

Margaret Maggitti, “Comeilcielo…Blu.Storia di un’identità” con testo tedesco a fronte tradotto da Claudia Malacasa, ed.Lampi di Stampa, Milano 2009

La poesia per ripercorrere la storia di un Essere Umano, dal primo inverno della nascita alla Terra dell'approdo.  Un viaggio caratterizzato dal tradimento, dall'andare oltre i limiti dell'Altro per giungere all'oltre, al profondo, al proprio. In versi gli eventi mutati in esperienze, le scelte coraggiose, la rinuncia ai valori collettivi per realizzare e vivere l'unicità individuale. 



Margaret Maggitti, “L’intelligenza testuale: il recupero della coerenza e della coesione” in Marco Antonio D’Arcangeli (a cura di), Pedagogia “in circolo”. Percorsi, profili, prospettive di teoria e storia dell’educazione,ed. Murgo, L’Aquila, 2007.

La necessità, per la pedagogia, di accettare la sfida delle nuove tecnologie, l'urgenza di conciliare la sequenzialità del testo tradizionale con l'apertura illimitata dell'ipertesto e dell'ipermedia. Un compito al pedagogista contemporaneo: aiutare ad interpretare la complessità, a scegliere l'opportuno e l'utile, a mantenere in equilibrio un'identità minacciata dalla frammentazione a diversi livelli.

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